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Ucraina: Biden, Zelensky non ci volle ascoltare sull’invasione – Mondo


Le forze russe si consolidano nel Donbass. E sebbene “Severodonetsk, Lysychansk e altre città dell’est stiano ancora in piedi” e le truppe di Kiev abbiano contrattaccato a Kherson, nel sud, l’Ucraina sta perdendo la prima linea contro la Russia per mancanza di armi. L’amara constatazione arriva direttamente dall’intelligence ucraina, che rilancia l’appello – peraltro mai cessato – agli occidentali a fornire le armi necessarie a Kiev per respingere l’invasione di Vladimir Putin. Appello al quale – a detta del governo di Volodymyr Zelensky – gli alleati rispondono sempre più lentamente e con minore generosità di quanto si aspettasse all’inizio.

 L’Ucraina torna – dunque – a chiedere armi contro la Russia, lamentando la carenza di munizioni. Mosca “vuole distruggere ogni città” nel Donbass ma noi faremo di tutto per fermare i russi fin quando ci sarà l’artiglieria dei nostri partner” occidentali: così Zelensky.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky “non volle ascoltare” gli avvertimenti americani prima dell’invasione russa dell’Ucraina. “Lo so che molti pensavano stessi esagerando”, ha detto Biden, “ma sapevo che avevamo le informazioni a sostegno (dell’analisi)”. Quindi il presidente Usa ha aggiunto: “(il presidente russo Vladimir Putin)avrebbe superatola frontiera. Non c’eran alcun dubbio, e Zelensky non volle ascoltare, così come molte altre persone. Ne capisco il motivo, ma alla fine (Putin) lo ha fatto”. 

Il sindaco di Mariupol parla di edifici abbattuti dai russi con all’interno ancora cadaveri, che finiscono in discarica con le macerie. Il primo cittadino – fuggito da Mariupol verso il territorio controllato dall’Ucraina -, afferma che in un primo tempo “gli occupanti hanno coinvolto i residenti di Mariupol nello smantellare con cura le macerie” ma quando poi hanno visto il numero effettivo di corpi che venivano trovati hanno immediatamente fatto allontanare i residenti locali. “Il numero reale di cadaveri sotto le macerie delle case distrutte è spaventoso – scrive Boychenko sul canale Telegram del Consiglio comunale di Mariupol -. Tra le 50 e le 100 persone sono state uccise in quasi tutti gli edifici distrutti e 1.300 palazzi sono stati abbattuti” in città. Il sindaco aggiunge che poiché la demolizione degli edifici è stata effettuata indiscriminatamente, i corpi dei residenti di Mariupol uccisi nei combattimenti sono stati portati in discarica insieme alle macerie. Il Comune di Mariupol ritiene che almeno 22.000 residenti della città ucraina sudorientale siano stati uccisi durante i primi tre mesi di guerra. “Purtroppo il numero reale delle persone uccise potrebbe essere molto più alto di quanto riportato”, secondo Boychenko.

La Francia pronta intanto “a partecipare a un’operazione” per “sbloccare il porto di Odessa”. Scholz oggi in Bulgaria.

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