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PSG club di stato? In Spagna supportati più di noi


Sempre più roventi i rapporti tra PSG e Real Madrid: Al-Khelaifi attacca Florentino Perez a viso aperto e senza troppi giri di parole.

La guerra tra Paris Saint-Germain e Real Madrid è apertissima. E non finirà in poco tempo. Dopo le diatribe dovute alla Superlega, che vedeva i due club su posizioni opposte, era arrivato il caso Mbappé ad infiammare ancora di più i rapporti tra Nasser Al-Khelaifi e Florentino Perez.

Il presidente del PSG è uno dei più grandi alleati di Ceferin nella lotta alla Super League ed è diventato numero uno dell’ECA proprio dopo i giorni caldi del calcio europeo della primavera 2021: proprio questa occupazione di posti determinanti nella ‘politica del pallone’ non piace ai dirigenti più datati e, anche per questo, il club francese è sempre al centro i numerose polemiche.

Non ultimo l’affare Mbappè, che si era promesso al Real ma poi ha ceduto alle lusinghe e al cospicuo rilancio del PSG per tenerlo sotto la Tour Eiffel. Proprio dopo questa vicenda il clima è diventato ancora più rovente tra le due società e le accuse non sono mancate, in maniera diretta e non.

Al-Khelaifii ha rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo Marca e a quando gli è stato chiesto se lo infastidisce che in Spagna si parli del PSG come di un club statale ha commentato così: “In Spagna lo Stato sostiene alcuni club e più di noi. Uno stadio magnifico in mezzo alla città senza pagare nulla (chiaro riferimento al Santiago Bernabeu, ndr). Noi paghiamo lo stadio, il centro sportivo… Loro sono supportati di più, non è giusto, paghiamo tutto”.

Il numero uno ha calcato la mano sulle agevolazioni fiscali che hanno avuto negli anni alcuni club e ha fatto riferimento anche ai lavori che il Real sta ultimando per il restyling del Santiago Bernabeù.

Nasser Al-Khelaifi non poteva non tornare sul progetto Super League e ha bacchettato il Real Madrid: “Per me è morta. Il Real Madrid ha vinto la Champions League e meritatamente, ma da una parte la vogliono vincere, l’hanno festeggiata per giorni, quasi una settimana, ma dall’altra parte non vogliono giocarla. Se non sei felice, non devi giocarci. La Champions League è la migliore competizione del mondo”.





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