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Pensioni, scatta l’aumento del 2% da ottobre. Taglio del cuneo sarà valido fino a fine anno. Le novità sul Dl Aiuti bis



Pensioni rivalutate, soldi in più in busta paga per i lavoratori dipendenti, proroga del taglio delle accise e meno tasse sui benefit aziendali. Ecco alcune delle ultime novità sul decreto che sta preparando il governo e che domani andrà in Consiglio dei ministri. La rivalutazione delle pensioni contenuta nel decreto Aiuti bis è confermata. Ci sarà un anticipo di tre mesi della rivalutazione delle pensioni, con gli assegni che aumenteranno del 2% a partire da ottobre. Altra novità: un punto in più di taglio del cuneo, che arriva così all’1,8%, a partire dal primo luglio e fino alla fine dell’anno.

Nel decreto c’è anche la proroga del taglio delle accise sui carburanti che scade il 21 agosto, fino a metà ottobre. Verranno stanziati 900 milioni di euro. In realtà, spiegano fonti di governo all’Adnkronos, la proroga per tenere giù il prezzo di benzina e simili sarà prorogata fino al 20 settembre, ma il ministro dell’Economia Daniele Franco, nella riunione di questa mattina a Palazzo Chigi, si è impegnato a emanare a breve un decreto ministeriale -le risorse dall’extragettito di agosto- che consentirà di prorogare la misura sul taglio dei prezzi del carburante fino a metà ottobre

Inoltre raddoppia di nuovo la soglia esentasse per i fringe benefit (quelle forme di retribuzione non in denaro come l’uso di auto, telefono cellulare, computer)  secondo quanto si apprende, nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi sul decreto aiuti bis è stata accolta la proposta di Iv – che già in passato aveva presentato emendamenti in questo senso – per riportare il tetto dei benefit aziendali detassati da 258 a 516 euro, come accaduto durante l’emergenza Covid.

È, secondo quanto si apprende, lo schema dei nuovo intervento su lavoro e pensioni che saranno introdotti con il decreto Aiuti bis, illustrato dal governo ai partiti nel corso di una riunione in mattinata a Palazzo Chigi. Nel corso dell’incontro non sarebbero stati quantificate le risorse necessarie per i due interventi. Confermato che la decontribuzione riguarderà i redditi fino a 35mila euro.

LE ALTRE MISURE – «Ci sono misure a favore della sanità, 1 miliardo. Ci sono risorse per le città metropolitane. Ci sono oltre 3 miliardi sui crediti di imposta. È un decreto importante, rispetto al quale noi siamo fiduciosi che da qui al cdm di domani pomeriggio si possano meglio attestare alcune cifre rispetto alle quali abbiamo chiesto un rafforzamento: cuneo e pensioni sono per noi fondamentali e gli dobbiamo dare le caratteristiche della strutturalità». «È un decreto da non sottovalutare, importante. Poi abbiamo sollecitato anche il fatto che non si debba, nei limiti della necessità e urgenza, derubricare l’ipotesi di un nuovo assestamento di bilancio perché la misura di 14,3 miliardi potrebbe non essere sufficiente per rispondere alle esigenze della crisi che morde lavoratori, pensionati e imprese», ha detto il segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga al termine dell’incontro al Mef sul dl Aiuti.

Decreto Aiuti bis, pensioni e decontribuzione. Il Pd non emenderà, Italia viva rilancia il Mes

«L’impianto del decreto è molto condivisibile e come Pd ci impegneremo a non presentare emendamenti per facilitarne la rapida conversione». Lo afferma il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sul decreto aiuti bis. «Le scelte più importanti raccolgono quello che avevamo chiesto come Pd: l’ulteriore taglio del cuneo fiscale, l’estensione del bonus 200 euro ad alcune categorie escluse, la proroga degli aiuti per le famiglie, le imprese e gli enti locali e l’anticipo dell’ indicizzazione delle pensioni. Abbiamo insistito molto anche sulle risorse per la sanità: l’emergenza Covid non è ancora terminata e il governo deve aiutare le regioni a gestire al meglio lo sforzo finanziario straordinario che stanno mettendo in campo anche nell’anno in corso». 

«Italia Viva apprezza i contenuti del dl – perlomeno quelli che ci sono stati esposti – in particolare l’intensificazione della riduzione di tasse sul lavoro». Lo afferma Luigi Marattin, presidente della commissione Finanze, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il governo sul decreto aiuti bis durante il quale Iv ha rilanciato la possibilità di chiedere il Mes per fare fronte alle spese sanitarie delle Regioni legate alla pandemia. «Se vi sono alcune regioni in difficoltà con le spese Covid – sottolinea Marattin – vanno aiutate subito e con moneta contante, non con trucchi contabili che costituirebbero un brutto precedente e non risolverebbero il problema. Ci sono a disposizione – praticamente gratis – 37 miliardi del Mes sanitario, su cui i populisti di destra e sinistra hanno scatenato la peggiore sequenza di balle della Storia repubblicana. Se servono 3 miliardi per aiutare quelle regioni, perché non farlo subito?».

LE REAZIONI – «Sul piano quantitativo e del tutto insufficiente. Un miliardo ai lavoratori e 1,5 miliardi ai pensionati su 14,3 miliardi di manovra. Stiamo parlando di cifre assolutamente insufficienti ad affrontare il problema». Lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro al Mef sul dl Aiuti. «Non ci siamo. Visto che il cdm non si è ancora riunito, chiediamo che affrontino in modo diverso questa situazione», ha aggiunto. «L’incontro non è andato bene. Per quello che ci riguarda» l’intervento sul cuneo e sulle pensioni previsto nel dl aiuti bis «è poco più di un’elemosina». Lo ha detto il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri.

I CALCOLI – Per i lavoratori dipendenti si parla «di un esonero che passerebbe da 0,8 a 1,8%, che comporterebbe un aumento lordo  nei 6 mesi di 100 euro. Per i pensionati la rivalutazione del 2% che loro propongono comporta un aumento nei 3 mesi di 10 euro ogni 500 euro di pensione. E l’anticipo del conguaglio di cui loro parlano dello 0,2 comporterebbe un aumento sull’anno di 1 euro al mese ogni 500 euro». Lo ha detto il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri al termine dell’incontro sul dl aiuti al Mef.

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