Politics

le migliori scoperte del nuovo ds



Il Verona ha comunicato ufficialmente l’addio di Tony D’Amico che adesso è pronto per la sua nuova avventura professionale all’Atalanta. Il giovane dirigente all’Hellas ha dato prova delle sue capacità con tanti colpi importanti e talenti scoperti. Profili che hanno aiutato i veneti prima a salire in Serie A e poi a mantenere la categoria senza mai rischiare di perderla in due anni. 

I talenti scoperti da D’Amico, nuovo DS dell’Atalanta

Adesso D’Amico prova un nuovo salto in avanti arrivando a Bergamo al posto di Sartori, forse il migliore direttore sportivo d’Italia, capace di creare quasi dal nulla la favola Chievo e di dare vita alla migliore Dea della storia. Insomma per il nuovo arrivato non sarà facile, ma il suo passato racconta molto di quello che potrà fare in nerazzurro. 

In pochi anni a Verona ha saputo portare giocatori che sono le colonne della squadra attuale come Barak, oppure Faraoni che da talento di livello qualcuno aveva già bollato come flop e invece in gialloblu è diventato capitano e guida della squadra. Tra le sue intuizioni anche Simeone e Caprari, uomini da rilanciare che in questa stagione hanno segnato a raffica. 

Giovani e plusvalenze

Tanti anche i giovani che ha scoperto e portato all’Hellas. Lovato, acquistato dal Padova e poi finito all’Atalanta. Ilic, regista scuola Manchester City che ha preso il posto di Veloso, non uno qualunque, e poi i vari Pessina e Dimarco. 

D’Amico ha poi fatto la felicità di Setti con alcune plusvalenze di tutto rispetto. Una delle più importanti è stata Rrahmani, acquistato per circa due milioni dalla Dinamo Zagabria e rivenduto al Napoli per 14, poi c’è Kumbulla prodotto del settore giovanile e costato alla Roma 26 millioni. Un capolavoro è stata anche la gestione di Amrabat che a Verona è arrivato dal Bruges per 3,5 milioni e dopo appena un anno è stato rivenduto alla Fiorentina per 20. 

 



Source hyperlink

Leave a Reply

Your email address will not be published.