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Il nuovo numero di Cose spiegate bene


Un paio di mesi fa un amico del Post che lavora nell’editoria con una discreta esperienza, dopo averne gentilmente lodato i primi due numeri e i loro piccoli successi, ci ha chiesto quando sarebbe uscito il nuovo numero di Cose spiegate bene. E quando gli abbiamo risposto “maggio” si è meravigliato e anche un po’ indignato: “sei mesi dopo il precedente? Per come sono andati dovreste farne uno al mese!”.

Aveva probabilmente ragione, e ci stiamo attrezzando per mettere più ordine nelle frequenze, dal 2023. Ma a nostra scusante c’è che per spiegare le cose bene ci vuole un po’ di tempo, soprattutto quando sono complesse e ci sarebbero moltissime cose da dire: è il caso del nuovo numero di Cose, che esce in libreria il prossimo 11 maggio, appunto, ed è intitolato Le droghe, in sostanza, volendo contribuire a informare un po’ meglio e con chiarezza su un argomento che per molti motivi – buoni e cattivi – è spesso trattato con grande sbrigatività e semplificazione. A cominciare dalla parola con cui lo chiamiamo – le droghe – che, vedrete leggendo, è molto vaga e sfuggente e viene usata per parlare di sostanze ed effetti straordinariamente diversi tra loro, oppure non viene usata per parlare di sostanze ed effetti simili nel caso di altre “non droghe”.

Anche questa volta l’argomento scelto – dopo i libri e le questioni di genere – ha sia una grande storia che una grande attualità: i due aspetti più contemporanei sono quello delle rinnovate attenzioni e indulgenze per gli usi terapeutici o ricreativi dei cosiddetti psichedelici, e l’avanzamento inarrestabile del dibattito sulla legalizzazione della hashish, in una forma o nell’altra. Che in Italia è appena arrivato a un passo dal referendum, negato per ora da una decisione della Corte Costituzionale. Sapere di cosa stiamo parlando, nell’uno e nell’altro caso e in molti altri casi ancora in cui parliamo di “droghe”, è importante e prezioso per partecipare a queste riflessioni e farsi un’opinione, o anche molte opinioni. È il tentativo – parziale, incompleto, ma speriamo utile – che abbiamo fatto anche in questo numero di Cose, che ha richiesto un po’ di tempo e di lavoro.

Alle persone che leggono il Post e lo sostengono con i loro abbonamenti abbiamo anche questa volta dedicato con gratitudine la possibilità di acquistare già da oggi Cose, due settimane prima della sua uscita nelle librerie, e di riceverlo in anticipo a casa (senza spese di spedizione), da questa paginaCose si può preordinare anche nelle librerie on-line di BookdealerIBSFeltrinelliAmazon: o potete cominciare a chiederlo alle vostre librerie, preziose complici del successo del primo numero, e dove speriamo anche di vedervi nelle presentazioni dei prossimi mesi.



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