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i consigli contro la dispersione



Oro blu. È così che possiamo definire l’acqua, preziosa risorsa di cui dovremmo avere rispetto sempre, e ancor di più in questo terribile periodo di siccità. Tuttavia, l’Italia è da sempre tra i Paesi che più consumano e sprecano questo oro blu. Secondo l’Istat, il nostro Paese detiene il record nell’Ue del volume di acqua dolce consumata: 9,2 miliardi di metri cubi all’anno. Si stima che ogni italiano consumi circa 153 metri cubi all’anno, al secondo posto dopo la Grecia che ne consuma poco di più (157).

Sempre secondo l’Istat, in Italia si consumano in media 215 litri di acqua per abitante al giorno. La maggior parte (39%) è utilizzata per doccia e bagno, generando spesso uno spreco di acqua: solo per lavarsi i denti, se non si chiude il rubinetto, si possono sprecare fino a 30 litri d’acqua al giorno. Da considerare anche il fenomeno della dispersione dell’acqua immessa, ovvero della quantità che si perde a causa del cattivo funzionamento delle reti idriche: la media nazionale è del 40%. Ogni cittadino quindi può contribuire a risparmiare acqua semplicemente non sprecandola. Basta seguire delle buone pratiche.

FRANGIGETTO

Aprire e chiudere i rubinetti sono azioni che facciamo decine di volte al giorno. Per questo si raccomanda di applicare un frangigetto al rubinetto. Si tratta di piccoli e semplici dispositivi che, attraverso un sistema di ventilazione, riducono la quantità d’acqua in uscita dal rubinetto.

PULIZIA

È una cattiva e diffusa abitudine quella di lasciar scorrere l’acqua mentre ci si lava i denti o mentre ci si rade la barba. È qualcosa di inutile e dispendioso. Se tenessimo aperto il rubinetto solo per il tempo realmente utile potremmo risparmiare circa 2.500 litri di acqua per persona all’anno

RIPARARE LE PERDITE

È quella piccola, insistente e costante goccia che cade dal rubinetto. Rappresenta uno degli sprechi d’acqua più inutili e risolvibili. Riparare il rubinetto può portare via solo pochi minuti di tempo, ma può consentire di risparmiare in un anno circa 21mila litri d’acqua.

WATER

Oltre a riparare le perdite si possono installare dei sistemi in grado di erogare la quantità di acqua strettamente necessaria allo scopo. Nei principali negozi di idraulica e sanitaria sono in vendita sistemi che consentono di fare un consumo più razionale dell’acqua per il water che possono comportare un risparmio del 50% all’anno.

VERDURE E FRUTTA

Lavare i pomodori o le pesche sotto l’acqua corrente non è la scelta più saggia per chi vuole contrastare lo spreco. Basterebbe lasciarle a mollo in una vaschetta per un certo periodo di tempo e risciacquarle poi velocemente sotto un getto d’acqua per realizzare un notevole risparmio d’acqua.

GIARDINO

Non è necessario utilizzare acqua potabile per innaffiare l’orto o semplicemente i fiori che abbiamo nel giardino. A questo scopo si può ricorrere all’acqua già utilizzata per altri scopi, ad esempio per le verdure. La maggior parte dei prati domestici, inoltre, ha bisogno di essere irrigato una volta alla settimana. Quindi è bene cercare di innaffiare il prato solo quando effettivamente ne ha bisogno.

PISCINA

L’evaporazione è la vera nemica delle piscine: si calcola che in una settimana possano evaporare fino a 2,5 centimetri d’acqua che, in termini di volume, possono significare fino a ben 1.000-4.000 litri al mese, Due sono i principali stratagemmi per ridurre questo spreco: il primo è dotare l’impianto di un sistema di copertura, che permetta di isolare l’acqua quando non si fanno bagni; il secondo è circondare la piscina con bordure e siepi che limitino l’azione del vento.

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