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è quello che serve alla Fiorentina?


Col rinnovo del tecnico si dà continuità a quanto di buono fatto nell’ultima stagione. Il mercato porta a Jovic, un’altra scommessa nello slot di centravanti

Finalmente. Finalmente siamo vicini alla conclusione della vicenda Italiano. L’allenatore della Fiorentina oggi firmerà il rinnovo del contratto con il club gigliato, mettendo la parola ‘fine‘ su quello che poteva diventare un vero e proprio caso.

ERA SCONTATO (?). Tutto è bene quel che finisce bene: la Fiorentina proseguirà il suo cammino con l’allenatore che l’ha riportata in Europa dopo cinque anni. A rigor di logica, non poteva che finire in questo modo. Il proseguimento del rapporto con Italiano appariva scontato prima delle nubi dell’ultimo mese, ormai diradate, visti gli innegabili meriti sportivi da attribuirgli. D’altra parte, anche il rinnovo di Torreira fino a qualche mese addietro appariva come una decisione scontata, perciò di questi tempi è sempre meglio stare sull’attenti.

CAPITOLO JOVIC. Italiano con ogni probabilità avrà presto il suo nuovo attaccante. Al momento, l’ipotesi più probabile è l’arrivo alla Fiorentina di Luka Jovic. La trattativa non è ancora chiusa ma è ben avviata, frutto dei rapporti tra la Fiorentina e Fali Ramadani tornati quelli dei ‘bei’ vecchi tempi. Un acquisto certamente intrigante, quello del centravanti del Real Madrid, ma è ciò che serve alla Fiorentina della prossima stagione?

Il serbo nelle ultime tre stagioni ha segnato sette gol. Una vera e propria miseria, seppur con le attenuanti del caso, come la concorrenza di un certo Benzema e il peso di indossare la maglia del club più famoso del mondo – ma anche nei sei mesi in cui è tornato a Francoforte in prestito nel gennaio 2021 ha segnato solo 4 gol in 18 presenze -. Le potenzialità però restano più che intriganti, visto che il Real arrivò a sborsare ben 60 milioni per accaparrarselo.

Per riassumere: Jovic sembra essere un giocatore dalle grandi potenzialità fin qui inespresse e proveniente da un’esperienza molto deludente in una big del calcio europeo, che arriverebbe a Firenze per rilanciarsi. Insomma, una scommessa. Era quello di cui la Fiorentina aveva bisogno?

JOVIC-CABRAL? Viene da chiederselo, perché se Cabral non è una scommessa poco ci manca. Il brasiliano non ha convinto a pieno nei suoi primi mesi in Italia, inutile negarlo. Troppo poco il tempo per tracciare giudizi definitivi (c’è infatti da dire che qualche piccolo lampo si è visto), ma di certo l’ex Basilea non parte come una certezza assoluta in vista della prossima stagione. Dunque, se dovesse arrivare Jovic, la Fiorentina nello slot di centravanti si ritroverebbe (nuovamente) con due giocatori dal rendimento difficilmente pronosticabile.

Oltretutto, se fosse confermato l’arrivo di Jovic in prestito secco non ci sarebbe neanche la possibilità di acquistare il calciatore alla fine della prossima stagione in caso di scommessa vinta, se non imbastendo da zero una nuova trattativa.

Il rinnovo di Italiano è il primo passo verso la prossima stagione. Sulla carta scontato, come si è detto, ma resta la notizia più importante. Una garanzia di continuità di lavoro che era essenziale. Soprattutto in vista del calciomercato dei viola, che non è certo partito col botto. Le formule con cui fin qui sta trattando i giocatori la società gigliata, uniti alle dichiarazioni di Commisso di fine stagione, non fanno presagire a un calcio mercato ricco di investimenti. Lieti di essere smentiti con i fatti, ovviamente. il calciomercato è ancora agli inizi e tutto può cambiare drasticamente.



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