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Con Ben Mee sulla panchina del Burnley la Premier League torna a un glorioso passato


Il Burnley ha esonerato Sean Dyche a poche giornate dal termine e ha scelto una soluzione interna e nello workers tecnico di Jackson c’è anche il capitano Ben Mee.

Il Burnley negli ultimi anni ha rappresentato in pieno l’essenza del calcio inglese di un tempo. Squadra rocciosa, tutt’altro che spettacolare che con un gioco antico è riuscita a ottenere una serie di salvezze e in una stagione addirittura il settimo posto, che è valso la possibilità di disputare i playoff dell’Europa League. Un modello a modo suo vincente.

Perché i Clarets and Blue spendendo poco sono riusciti a ottenere risultati importanti grazie, pure, al grande lavoro del tecnico Sean Dyche, uno scozzese molto pratico a cui è stato anche dedicato un pub. Ma purtroppo anche le storie più belle devono finire e incredibilmente il Burnley ha deciso di esonerare Dyche a poche giornate dal termine, con la squadra sì terzultima ma in piena lotta per la salvezza. E al suo posto è stato scelto uno workers tutto nuovo e c’è stata anche una promozione inaspettata.

Dyche è stato esonerato e al suo posto ufficialmente è stato promosso Mike Jackson, tecnico dell’Under 23. Sarà lui a dover condurre la squadra all’ennesima salvezza. Ma nello workers tecnico è entrato a far parte anche Ben Mee, difensore classe 1989, simbolo del Burnley, che poche settimane fa con un suo gol decise il match con il Tottenham di Conte. Mee non si è ritirato, è ufficialmente sempre un calciatore e quindi formalmente torna dopo tanti anni la figura del participant – supervisor. Una figura che period praticamente scomparsa.

Gli amanti del calcio inglese, e i tifosi più nostalgici, ricordano un lungo elenco di calciatori diventati per un breve tratto della carriera dei participant – supervisor. Il nome chiarisce tutto. In pratica un giocatore tendenzialmente rappresentativo che diventa allenatore del membership, in situazioni particolari. Alla mente degli appassionati salta subito alla mente il nome di Vialli, che chiuse così la stagione 1997-1998 e l’anno seguente divenne ‘solo’ allenatore del Chelsea. Ma questo tipo di doppio incarico lo hanno avuto Mark Hughes, Kenny Dalglish, Glenn Hoddle e Ruud Gullit. Nomi di calciatori straordinari, ma tutti di qualche anno fa. E ora si ritorna a parlare di player-manager grazie al Burnley e a Ben Mee.





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